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Case History – Intestino Pigro e Riflessologia Plantare Emozionale

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Viviamo provando emozioni e sperimentiamo ogni momento il nostro universo emozionale che ci porta ad agire o reagire rispetto a ciò che ci accade. Questo vale per tutti adulti e bambini.

Quando penso di scrivere un articolo da condividere è naturale per me raccontarvi casi reali che vedono a volte l’utilizzo complementare delle discipline naturopatiche.

Racconterò man mano nei prossimi articoli varie storie. In questo caso di stipsi ostinata di una bambina di 5 anni che veniva da mesi trattata con clisteri ogni 4 giorni, la sinergia tra Riflessologia Plantare e Fiori di Bach è stata vincente.

La mamma di questa bambina non conosceva l’approccio naturopatico, è stata consigliata da un’amica di fiducia. La storia prevede un racconto molto più dettagliato che non posso in questo caso raccontare per ragioni di lunghezza ma quello che preme dire è che la bambina viveva un disagio rispetto ai cambiamenti sulla nuova casa, un trasloco, una nuova cameretta il tutto vissuto in modo frenetico. In quel periodo aveva anche attraversato una gastroenterite forte. L’aspetto più importante però era nascosto ed è venuto fuori grazie al colloquio con la madre privatamente la quale, sentendosi coinvolta, si è finalmente liberata delle sue preoccupazioni e paure sulla salute della figlia fin dalla nascita e in questo caso di stipsi ostinata ancora di più tanto da chiederle di continuo se dovesse andare in bagno se le faceva male la pancia divenendo troppo opprimente.

Qui ci sono due aspetti:

  1. Una profonda consapevolezza della realtà per la madre
  2. Aiutare la piccola a livello locale. Aveva bruciori e dolori ovviamente a causa dei trattamenti ad uso esterno, un blocco fisico ed emozionale quando sentiva lo stimolo si nascondeva dietro la tenda del salone.

Tante oppressioni, ansie, insicurezze e paure.

Attraverso la riflessologia Plantare, non solo per trattare l’intestino come viene naturale pensare, ma anche il sistema nervoso per la bambina che non evacuava ma tratteneva per diverse ragioni: fisiche per la paura del dolore ma soprattutto non sentiva fiducia nella capacità del suo corpo di fare una cosa così naturale.

L’associazione della paura mista alle continue tensioni materne (sentendosi ripetere se non vai in bagno dobbiamo fare il clistere) la piccola non si sbloccava.

Un incontro solo con i genitori e due di riflessologia Plantare per la bambina con cui tra l altro mi era stato possibile interagire attraverso anche spiegazioni semplici ma efficaci sulla fiducia del suo corpicino che voleva solo farla stare bene e tante altre cosine di aiuto per i bimbi, con il fiore adatto alla piccola e la sinergia per la madre, la situazione si sblocca già il pomeriggio successivo alla prima seduta in cui la piccola, durante un corso sportivo avverte lo stimolo e da sola si reca in bagno. Fu lei a chiamare la mamma anche con una certa gioia.

Potete immaginare la soddisfazione per entrambe e la mia quando mi è stato raccontato l’episodio.

Una madre veramente capace di mettersi in discussione: imparare a dare fiducia e ad ascoltare i bisogni della propria bambina.


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